Formazione

L’apprendimento sta vivendo una fase di grande trasformazione. Non più una formazione frontale, basata sui contenuti, bensì una formazione pratica, basata sull’esperienza e sulla riflessione.

E’ l’esercizio che crea competenza. Apprendere in modo formale è solo l’inizio. Occorre poi praticare, sbagliare, riflettere e apprendere dagli errori.

Le competenze da acquisire sono le più diverse, quelle legate alla relazione, alla comunicazione, al lavoro in gruppo, e quelle connesse all’organizzazione, alla tecnica, alla metodologia.

Oggi ci si chiede quale deve essere l’effetto della formazione. Le organizzazioni svolgono un ruolo fondamentale nell’acquisizione delle competenze e dell’effetto che si vuole ottenere. E poi dovremmo apprendere ad apprendere, a potenziare le qualità esistenti, e far emergere le potenzialità nascoste.

Occorre chiedere alle persone quali sono gli elementi che creano entusiasmo e danno motivazione, e puntare su quelli. La sfida è quella di creare un ponte tra quello che oggi è necessario e quello che domani è strategicamente utile. Aprire spazi di apprendimento, dove ciò che si ipotizza diventa possibile e formarsi in questo processo, supportandosi collegialmente, potrebbe essere la risposta giusta.

GLI STRUMENTI

PER OGNI ESIGENZA UN APPROCCIO DIVERSO

Design thinking

E’ un approccio sistematico per risolvere problematiche complesse in tutte le dimensioni vitali. La persona è al centro, e qui si intende sia il destinatario del prodotto che il team di lavoro, che con la sua interdisciplinarietà elabora idee e prototipi in modo creativo e collaborativo.

Comunicazione alla pari

Comunicare in modo autentico è la base per un team che punta ad essere vincente.
La relazione è aperta, ci si dà Feedback, la critica costruttiva è una chance per uno sviluppo continuo. Quando si sbaglia non si cerca il colpevole, bensì la causa e la soluzione. Il team diventa così maggiormente performante.

La leadership facilitativa

Oggi è richiesta una leadership con competenze emozionali e sociali molto spiccate. Occorre integrare competenze proprie del coaching e della facilitazione, essere capaci di trovare un senso e un orientamento, promuovere relazioni di fiducia, riflettere a cicli continui, essere resilienti di fronte ad un mondo che cambia.

Lavoro di gruppo
Il detto “il tutto è più della somma delle sue singole parti” riassume bene la qualità dello stare e lavorare insieme. E’ l’equilibrio tra l’io e il noi, lo stare in relazione, creare una comunità autentica e che apprende continuamente. E’ il tema dei ruoli, della corresponsabilità, della fiducia, della cooperazione.

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